sabato 6 settembre 2025

Presentazione a Grosseto di Andrea Lombardi del saggio di Maurice Bardèche "Louis-Ferdinand Céline"

 



La presentazione del saggio di Maurice Bardèche "Louis-Ferdinand Céline" e della casa editrice Italia Storica Edizioni e del libro "Il sognatore con l'lelmetto. Le memorie di un giovane volontario della Divisione SS «Charlemagne» nel libro-verità che scosse la Francia", assieme ai libri degli amici Sergio Filacchioni e Alberto Brandi, grazie a Carlomanno Adinolfi e a Direzione Rivoluzione per l'invito!

giovedì 10 luglio 2025

Maurice Bardèche, Louis-Ferdinand Céline - a cura di Moreno Marchi




Maurice Bardèche
Louis-Ferdinand Céline
a cura di Moreno Marchi


Louis-Ferdinand Céline è un libro scritto da Bardèche su Céline. E Céline è il soggetto di una biografia di Bardèche. Tutto qui, di primo acchito. Generalizzando e semplificando molto la massa di pubblicazioni, dirette o indirette, da diversi anni accavallatesi sull’autore di Viaggio a termine della notte, questo “tutto qui” si potrebbe risolvere nell’aggiungere un altro Céline ai dieci, venti già esistenti. In questo caso vi è però una cosiddetta marcia in più, ovvero una componente di tutt’altra fattura basata in innumerevoli punti su un rapporto di vera e propria “complicità” e di intercondizionalità forzata riguardo le rispettive concezioni del mondo, o da queste derivanti.
È fuori qualsiasi dubbio che scrivere di Céline, e comunque se ne scriva, è quantomai insidioso ed improbo; soprattutto immaginando il suo provocatorio ghigno discorde (in quanto mai è stato, mai sarebbe d’accordo su ogni parola vergata su di lui) alle nostre spalle. D’altronde... è un céliniano prezzo da pagare. Inoltre indipendentemente dal generale o dallo specifico particolare trattato dell’autore di Viaggio al termine della notte, egli si è trovato a dover subire le più difformi, sorprendenti, ridicole, dotte e strampalate interpretazioni.
Al di là dell’argomento trattato, Bardèche sa bene di cosa stia anche scrivendo. La biografia non è immune affatto dalla storia, così come la storia è la grande forgiatrice di biografie singole e collettive. Ed i “due” furono peraltro in qualche modo compartecipi delle cose viste, delle cose vissute. Céline, ripetiamo, fu, ed è, uno dei maggiori scrittori in assoluto, mentre Bardèche (oltre e ben oltre la sua attività narrativa), uno dei più ferrati, fecondi critici letterari, nonché saggisti ed animatori politici, della sua epoca.
(Dalla prefazione di Moreno Marchi)


Formato 15x23, 322 pagg., ill. bn, Euro 29,00.
ITALIA Storica Edizioni, Genova 2025
ISBN 978-88-31430-37-1

Roger Scruton et al., La “Dichiarazione di Parigi” - Un’Europa in cui possiamo credere. I valori fondanti della civiltà europea e della sua sovranità




Philippe Bénéton – Rémi Brague – Chantal Delsol – Roman Joch - Lánczi András – Ryszard Legutko – Pierre Manent – Janne H. Matlary
Dalmacio N. Pavón - Roger Scruton – Robert Spaemann -Bart Jan Spruyt – Matthias Storme


La “Dichiarazione di Parigi”

Un’Europa in cui possiamo credere

I valori fondanti della civiltà europea e della sua sovranità




Il 7 ottobre 2017 alcuni tra i più importanti intellettuali conservatori e liberali europei, capeggiati dal filosofo conservatore britannico Roger Scruton, e tra essi il filosofo francese Rémi Brague, l’ex ministro polacco dell’Istruzione Ryszard Legutko, la filosofa francese Chantal Delsol, l’intellettuale tedesco Robert Spaemann e il politologo francese Pierre Manent firmarono la “Dichiarazione di Parigi” con l’intento di rilanciare l’idea di unità continentale, della sua identità messa a dura prova dal processo di secolarizzazione e dalla radicalizzazione del relativismo etico. Nel documento che pochi mesi dopo venne reso pubblico con il titolo Un’Europa in cui possiamo credere, e che qui pubblichiamo, si riaffermano i valori fondanti della civiltà europea e, dunque, si ribadisce la sua sovranità intangibile: “In questo momento, chiediamo a tutti gli europei di unirsi a noi per respingere le fantasie utopistiche di un mondo multiculturale senza frontiere. Amiamo a buon diritto le nostre patrie e cerchiamo di trasmettere ai nostri figli ogni elemento nobile che noi stessi abbiamo ricevuto in dote. Da europei, condividiamo anche una eredità comune e questa eredità ci chiede di vivere assieme in pace in una Europa delle nazioni. Ripristiniamo la sovranità nazionale e recuperiamo la dignità di una responsabilità politica condivisa per il futuro dell’Europa. Dobbiamo assumerci questa responsabilità”.


Introduzione di Gennaro Malgieri, traduzione italiana ufficiale del documento rivista e corretta da Andrea Lombardi, in appendice bio dei firmatari.


Formato 12x18, 58 pagg. su carta usomano avoriata, Euro 9,00
Edito nella collana OFF TOPIC di ITALIA Storica Edizioni, Genova 2025.
ISBN 978-88-31430-42-5


Ordinabile via mail a italiastorica@hotmail.com, in libreria via LibroCo Italia e su Amazon: 
https://amzn.to/44n7JzB

mercoledì 7 dicembre 2022

Gabriele Adinolfi DESTRA TERMINALE ADDIO, con uno scritto di Adriano Scianca

ORA DISPONIBILE anche in cartaceo, annotato e con una postfazione inedita di Adriano Scianca il pamphlet DESTRA TERMINALE ADDIO di Gabriele Adinolfi, info e ordini via mail a italiastorica@hotmail.com

Gabriele Adinolfi
con uno scritto di Adriano Scianca
DESTRA TERMINALE ADDIO


C’era una volta l’avanguardia rivoluzionaria che, almeno dagli anni ‘20 agli ‘80 del Novecento, comprese la realtà prima di tutti gli altri, ne anticipò gli sviluppi e presentò idee forza e modelli politici per la rigenerazione delle nazioni e dei popoli. Quando la storia le diede ragione, coloro che a quell’avanguardia pretendevano di rifarsi passarono bruscamente alla retroguardia, affetti dai disagi di un rapporto difficile con la rivoluzione tecnologica e con tutti i cambiamenti epocali.
Incapaci di assumere il ruolo di punta, persero gradualmente terreno e si rifugiarono in quella che oramai più che una visione politica è una relazione patologica con la realtà. Così diedero vita dapprima a una destra marginale e poi a una destra terminale definitivamente imbarazzante in tutte le sue espressioni “politiche”, che si tratti dell’Europa, dell’Euro, della Russia, del sovranismo salviniano-trumpiano, dei vaccini, della NATO, dell’Iran, della Cina o dei cosiddetti Grande Reset e NWO. Sono un po’ Testimoni di Geova e un po’ Hamish, ma niente di positivo, di vitale, di avvincente.
Ogni giorno che passa, il residuo della destra terminale si perde in un buco nero e si allontana non solo dal suo passato ma da qualsiasi avvenire.
Com’è accaduto? Cosa dobbiamo pensare di ognuna delle perversioni che esprimono il suo attuale portato politico-ideologico?
È utile rendersene conto perché, mentre la destra terminale si congeda da noi e dal mondo, germogliano in tutta Europa piante vive che hanno radici e che fioriranno come dovuto, senza precipitare nei baratri destroterminali.


Gabriele Adinolfi



Formato 13x20
Pagine 108
Euro 12,00
ISBN 978-88-31430-24-1

Edito nella Collana OFF TOPIC
di ITALIA Storica, Genova 2022

Distribuzione per le librerie:LibroCo Italia




martedì 28 giugno 2022

a cura di Andrea Lombardi e Miriam Pastorino - Profeti inascoltati del Novecento, Sessantasei personalità fuori dagli schemi della cultura e dell’arte illustrate dai disegni di Dionisio di Francescantonio




a cura di Andrea Lombardi e Miriam Pastorino

Profeti inascoltati del Novecento

Disegni di Dionisio di Francescantonio
Progetto editoriale di Andrea Lombardi
Prefazione di Vittorio Sgarbi


La rassegna “Profeti inascoltati del Novecento” collega pensatori liberi ed eretici, conservatori di valori e non di costumi, e di integrità morale che costituisce l’unica forma possibile di pensiero, a un disegnatore che ne ha eseguito il volto, le ansie e le riflessioni, e ad altri scrittori che ne hanno interpretato lo spirito.
Da Jünger a Conrad, da Pound a Borges, da Ennio Flaiano a Cristina Campo, da Bernanos ad Albert Camus. Un Olimpo siffatto, e spesso con gli stessi protagonisti, aveva illustrato, impavido, Tullio Pericoli. Oggi tocca a Dionisio di Francescantonio con il disegno e ad altri, come Stenio Solinas, con le parole. L’arte pretende quella libertà di espressione che personaggi scomodi come Louis-Ferdinand Céline, Hannah Arendt, Filippo Tommaso Marinetti, il cardinale Giuseppe Siri, hanno coraggiosamente e diversamente testimoniato, anche divisi dalle violentissime vicende storiche del Novecento. Non posso che guardare con favore, quindi, i ritratti – accompagnati dagli approfondimenti di apprezzati pensatori e amici come Pietrangelo Buttafuoco, Gianfranco de Turris, Luigi Iannone e altri – di Dionisio di Francescantonio, così vivi ed espressivi, lucenti nel buio di un’epoca senza maestri.
(dalla prefazione di Vittorio Sgarbi)



Sessantasei personalità fuori dagli schemi della cultura e dell’arte illustrate dai disegni di Dionisio di Francescantonio e dagli scritti di Eraldo Affinati, Roberto Alfatti Appetiti, Gianfranco Andorno, Giorgio Ballario, Simonetta Bartolini, Davide Brullo, Piero Buscaroli, Pietrangelo Buttafuoco, Antonio Caronia, Alfredo Cattabiani, Riccardo De Benedetti, Alain de Benoist, Gianfranco de Turris, Dionisio di Francescantonio, Rachele Ferrario, Fabrizio Fratus, Luca Gallesi, Alessandro Gnocchi, Luigi Iannone, Andrea Lombardi, Gennaro Malgieri, Gian Ruggero Manzoni, Valerio Alberto Menga, Adriano Monti Buzzetti Colella, Miriam Pastorino, Guido Pautasso, Roberto Pecchioli, Alex Pietrogiacomi, Elena Pontiggia, Marco Respinti, Emanuele Ricucci, Gianni Rondolino, Alberto Rosselli, Andrea Scarabelli, Adriano Scianca, Gian Paolo Serino, Giovanni Sessa, Vittorio Sgarbi, Luca Siniscalco, Stenio Solinas, Armando Torno, Manlio Triggiani, Gianluca Veneziani e Rodolfo Vivaldi.


Brossura, 19x26, stampato su carta avoriata, 230 pagg. ill. in b/n fotografico e colori,
Euro 29,00.

Un libro della collana OFF TOPIC di ITALIA Storica, Genova 2022.

ISBN 978-88-31430-22-7


martedì 24 agosto 2021

Guida ai film di fantascienza di John Carpenter, di Paolo Prevosto


John Carpenter è considerato da decenni “maestro dell’horror”, titolo meritato grazie all’eredità che il genere ha ricevuto dalle sue opere, tuttavia tale titolo rischia di appannare ciò che questo straordinario regista ha donato anche al genere fantascientifico. L’intento di questo volume è infatti porre l’attenzione su ciò che Carpenter ha fatto per il cinema di fantascienza. Dopo averlo incontrato di persona, è stato chiaro che la fantascienza fu effettivamente il suo primo amore in termini cinematografici. La scelta di impostare questo libro con un taglio decisamente documentaristico è dovuta al desiderio di esporre i fatti, epurandoli da congetture o valutazioni estranee ai film in oggetto nella loro originalità. In queste pagine sono contenute le storie, gli aneddoti e le curiosità che orbitano intorno alle produzioni fantascientifiche di quest'ultimo, grazie ai racconti e alle memorie che Carpenter ed alcuni addetti ai lavori hanno deciso di condividere per la realizzazione di questo volume. Un percorso attraverso un pezzo importante di storia del cinema, arricchito da foto inedite e interviste esclusive. A cura di Paolo Prevosto: https://www.paoloprevosto.com

Formato 17x24, brossura filo refe con alette, 272 pagine completamente illustrate a colori, Euro 25,00. Edito nella collana OFF TOPIC LIBRI di ITALIA Storica.
ISBN 978-88-31430-33-3

INFO ORDINI via mail a italiastorica@hotmail.com



martedì 2 marzo 2021

Pol Vandromme, Louis-Ferdinand Céline


Louis-Ferdinand Céline
di Pol Vandromme
con una nuova prefazione dell'autore


Il Louis-Ferdinand Céline di Pol Vandromme, scrittore e giornalista belga, nonché critico letterario e polemista politico, fu pubblicato in Francia nel 1963. A distanza di più di mezzo secolo il libro conserva intatte la lucidità d’analisi e l’acutezza nel mettere a fuoco l’importanza e il valore di Céline quale maggior innovatore del linguaggio romanzesco del Novecento, portandolo su vette vertiginose, senza mai, da parte di Vandromme, cedere a facili e abusati giudizi morali, anche quando affronta approfonditamente la produzione più controversa e fuori da ogni compromesso dei pamphlet. Nuova edizione con una nuova prefazione dell'autore e apparato iconografico.
Brossura, f.to 13x20, 172 pagg., alcune ill. bn, Euro 16,00.

Edito da ITALIA Storica, Genova 2021.
ISBN 9788831430142

Enoch Powell, Il Discorso dei “Fiumi di sangue”




Enoch Powell
Il Discorso dei “Fiumi di sangue”
Birmingham, 20 aprile 1968: il più rovente atto d’accusa contro l’immigrazione di massa e la sostituzione dei popoli mai fatto da un politico conservatore occidentale


Con uno scritto di Maurizio Serra
Prefazione di Davide Olla

Il 20 aprile 1968 il deputato inglese Enoch Powell terrà alla televisione ATV di Birmingham il suo discorso più importante, denominato il “Rivers of Blood” Speech perché, nel denunciare con veemenza i pericoli dell’immigrazione di massa, farà un riferimento a una delle profezie della Sibilla nell’Eneide; parlando di un fosco futuro se non si interviene drasticamente, dirà:

“Quando guardo avanti, sono pieno di presagi; come un Antico Romano, mi sembra di vedere «Il fiume Tevere schiumare di molto sangue»”.

Tutto prende origine dalla prima legge “antidiscriminatoria” e “contro l’incitamento all’odio razziale” che sarà varata dal governo laburista nello stesso anno: il Race Relation Act. Powell la ritiene profondamente ingiusta e potenziale fonte di discriminazione verso i suoi concittadini. La ricetta di Powell? Stop immigrazione e rimpatri. Per molti inglesi dell’epoca non era razzismo, ma si trattava di giustizia sociale, di mantenere un minimo di qualità della vita faticosamente conquistata dopo le lotte sindacali e due guerre mondiali – e, infatti, la Working Class inglese appoggerà in massa Powell, tra lo sconforto dei laburisti e della Left studentesca – e anche di molti conservatori moderati tra i suoi stessi compagni di partito.

F.to 13x20, 64 pagg., Euro 10,00, ITALIA Storica, Genova 2020.

Ordinabile nelle migliori librerie via il distributore LibroCo Italia, o direttamente presso l'editore:

ITALIA Storica
Via Onorato 9/18
16144 Genova
GE

Telefono: 010 8983461
E-Mail: ars_italia@hotmail.com
FB: https://www.facebook.com/italiastoricaedizioni

giovedì 1 dicembre 2016

METODO DELLA SOPRAVVIVENZA, di Dante Virgili, DISPONIBILE!






Duecento pagine in cui si rincorrono disordinatamente (apparentemente) temi politici nazionali e internazionali, quotidianità allucinate e citazioni dal tedesco. Nessuna trama. Solo pensieri, annotazioni, incontri sessuali in bilico tra la realtà e la fantasia. Il protagonista è un professore di tedesco in pensione, un «misero Ulisse corrotto inabissato nella perversione». È l'estate del 1990 a Milano. L'anno del mondiale di calcio giocato in Italia. «Il gioco più idiota che l'umanità abbia inventato» ruggisce la voce narrante, sia pure senza potere fare a meno di tifare per la Germania. «Nell'anno della riunificazione sarebbe un grande dono. Se la Germania vince chiudo in bellezza. Ormai le fortune sono affidate al calcio-osserva con il solito rimpianto-mentre un tempo l'obiettivo era l'Europa». Già, Hitler! «E ora apprendo che il condottiero è Matthäus...». Si compiace nel vedere sventolare la bandiera tedesca sotto il Duomo, anche se si tratta della solitaria bancarella di un ambulante. L'Italia perde e lui ghigna: «Se gli azzurri avessero vinto, un'esaltazione ulteriore del calcio avrebbe allontanato ancor più l'italiano dai problemi».
Con una prefazione di Gerardo de Stefano sulle vicende editoriali e le recenti polemiche su Dante Virgili. 

182 pagg., f.to 14x21, Euro 20,00. 






lunedì 11 luglio 2016

Louis-Ferdinand Céline - Saggi, interviste, ricordi e lettere, a cura di Andrea Lombardi e con la collaborazione di Gilberto Tura






DISPONIBILE E IN TIRATURA LIMITATA! 

INFO PER ORDINI IN CALCE.

Negli ultimi anni Louis-Ferdinand Céline è tornato prepotentemente alla ribalta nell'attenzione del pubblico e della critica, in Francia e non solo, con una fitta produzione editoriale comprendente la pubblicazione di inedite testimonianze, epistolari e anche scritti autografi. Purtroppo, in Italia – paese che in passato si era distinto negli studi céliniani – ben poco di questo prezioso materiale è stato tradotto e presentato al pubblico degli amanti di Céline e della grande letteratura in generale, ma, anzi, diverse delle recenti uscite editoriali italiane a lui dedicate rientrano più nella sfera della critica letteraria autoreferenziale, per di più spesso basata su tesi preconcette, e non nella ricerca spassionata della divulgazione dell'opera dell'autore tramite la condivisione con i lettori di nuovi elementi bibliografici primari e secondari.
Questo libro cerca di coprire questa lacuna, pubblicando numerose testimonianze, saggi, lettere e interviste di Louis-Ferdinand Céline inedite in italiano, assieme ad altri articoli e interventi editi degni di nota ma difficilmente reperibili.

Tra le testimonianze, quelle di Georges Geoffroy, compagno di scorribande di un giovane Louis Destouches a Londra nel 1915, dell’artista e bohémien Eric Mahé, l’esclusiva intervista di David Alliot alla figlia di Céline Colette Destouches Turpin, dell’amica di famiglia Eliane Bonabel, dell’amico-nemico Gen Paul, di Robert Debré e Sylvain Malouvier rievocanti il Céline medico negli anni ’30, dell’incontro in Russia nel 1935 con l’antifascista Lucie Mazauric, dell’amante Erika Irrgang, di Frédéric Empeytaz, prefetto della “rossa” banlieue di Clichy, di Karl Epting e Gerhard Heller dell'Istituto di cultura tedesco nella Parigi dell’Occupazione, del colonnello SS Hermann Bickler, di Robert Brasillach, dell’affascinante libertina Maud de Belleroche, del giornalista Ole Vinding nell’esilio danese, di Pierre Duverger a Meudon…

Nei saggi, il corazziere Destouches tra gli orrori della Grande Guerra, l'avventurosa storia del manoscritto originale del Viaggio al termine della notte e la sua prima traduzione italiana, le traduzioni comparate di Morte a credito di Giorgio Caproni e Giuseppe Guglielmi, le considerazioni controcorrente su Mea Culpa e Bagatelle per un massacro dei critici letterari Éric Mazet e Pol Vandromme, tra i maggiori esperti di Céline, La bella rogna e la polemica anticristiana secondo Dominique Venner, Da un castello all'altro nel commento di Francesco Biamonti e Pantomima per un'altra volta in quello di Alberto Carrara, l'opera letteraria e la vicenda umana di Céline secondo il suo maggiore biografo François Gibault, e i commenti di Cesare Cases, Emilio Tadini e Alberto Arbasino, Ezra Pound, Drieu la Rochelle, Adrien Arcand e Benito Mussolini, Kurt Vonnegut, Henri Guillemin, Paul Lévy, Nicole Debrie, Henry Miller, Saul Bellow, Will Self, António Lobo Antunes, William S. Burroughs, Charles Bukowski e Gilles Deleuze.

Quindi, le lettere a Élie Faure, a Gallimard, alla stampa collaborazionista francese, a Alexandre Gentil, Henri Mondor, Roger Nimier, un’inedita introduzione ad un articolo del 1929 scritto dal dottor Destouches per la rivista medica della Società delle Nazioni, le interviste di Robert Sadoul per la Radio suisse romande nel 1955 e di Madeleine Chapsal per “L’Express”, l’autointervista incisa su vinile da Festival nel 1957, Céline sulla TV e sulla pubblicità per “Télé Programme Magazine” nel 1958, e l'ultima, profetica intervista al critico letterario Robert Stromberg del 1961.

Completa il testo una sezione iconografica presentante fotografie e documenti in gran parte inediti per il pubblico italiano, provenienti da archivi pubblici e collezioni private.

Formato 19,5 x 25, brossura con sovraccoperta, 324 pagg., ill. in b/n e colori. Edito nella collana OFF TOPIC di ITALIA Storica, Genova 2016.

Euro 38,00 - ESAURITO






Preview del libro:






























mercoledì 22 giugno 2016

Recensione di "Louis-Ferdinand Céline - Saggi, interviste, ricordi e lettere" su "il Giornale" del 19/6/2016







"Louis-Ferdinand Céline - Saggi, interviste, ricordi e lettere" va a colmare una lacuna dell'editoria italiana troppo impegnata nel lanciare improbabili esordienti o rilanciare improbabili vecchie glorie (?) locali per accorgersi che nel resto d'Europa, oltre a esistere un dibattito culturale in cui non è obbligatorio essere tutti d'accordo, non scema l'attenzione per i «fondamentali».


Vale a dire per i documenti che illuminano la vita e l'opera dei grandi, quelli veri. Il libro curato da Andrea Lombardi recupera un'ampia produzione editoriale comprendente testimonianze, epistolari e scritti inediti di Céline (1894-1961). Il maledetto, il collaborazionista, l'autore del Viaggio al termine della notte, uno dei capolavori del Novecento. Qui troviamo i ricordi di Georges Geoffroy, compagno di avventure di un giovane Louis Destouches (questo il nome di battesimo di Céline) a Londra nel 1915, dell'artista Eric Mahé, l'intervista di David Alliot alla figlia di Céline, Colette Destouches Turpin. Tra i saggi, il corazziere Destouches tra gli orrori della Grande Guerra e la storia del manoscritto del Viaggio al termine della notte.


Ma anche interventi dei maggiori esperti di Céline: Éric Mazet, Pol Vandromme, François Gibault. E testimonianze di «colleghi» come Ezra Pound, Drieu la Rochelle, Kurt Vonnegut e tantissimi altri. Tra le lettere, quelle alla stampa collaborazionista, a Robert Denoël, a Roger Nimier (amico, editor e grande scrittore in proprio: ignorato dagli editori italiani). Poi ci sono gli inediti di Céline stesso, dall'articolo del 1929 scritto per la rivista medica della Società delle Nazioni (Céline era dottore), all'intervento inciso su vinile nel 1957. Se non bastasse, l'apparato iconografico offre immagini rarissime. All'editoria italiana piacciono i romanzi col messaggio, meglio se vergati come fossero temi della maturità o articoli di giornale. Céline invece li detestava per i motivi che egli stesso spiega nel brano che pubblichiamo in queste pagine. Possiamo leggere l'invettiva di Céline come la stroncatura dei libri «di cui tutti parlano». E che sempre meno, comprensibilmente, vengono letti.


http://www.ilgiornale.it/news/libro-che-colma-lacune-editoriali-1273380.html



Formato 19,5 x 25, brossura con sovraccoperta, 324 pagg., ill. in b/n e colori. Edito nella collana OFF TOPIC di ITALIA Storica, Genova 2016.
Info e ordini: http://lf-celine.blogspot.it/2016/05/louis-ferdinand-celine-saggi-interviste.html

Disponibile anche su:

venerdì 6 maggio 2016

METODO DELLA SOPRAVVIVENZA, di Dante Virgili, Ristampa 2016



Ecco METODO DELLA SOPRAVVIVENZA nelle nostra edizione!

Formato 14x21, 220 pagg., prefazione di Gerardo de Stefano, ripercorrente le ultime vicende editorial-conformistiche legate a Virgili e alle banalità letterarie attuali!

Date supporto a questa riedizione con un importo minimo di 25,00 Euro per permettere l'edizione stessa e garantirvi la vostra copia, DONANDO QUI:
http://kapipal.com/projects/metodo-della-sopravvivenza/

Dopo aver donato, mandate una mail a ars_italia@hotmail.com con il vostro indirizzo di spedizione!

mercoledì 13 aprile 2016

[PRESENTAZIONE LIBRI] Genova, 15 aprile: "Radio alternative" e "Spionaggio in onde corte"‏






Venerdì 15 aprile alle ore 18:00 presso l'Hotel Rex di Via de Gaspari a Genova verrà presentato il libro "Radio alternative", sulla storia sconosciuta delle radio alternative negli anni di Piombo, di Alessandro Alberti, e "Spionaggio in onde corte", sulle trasmissioni in codice via radio Short Wave agli agenti "dormienti" dei servizi segreti della Guerra Fredda, tramite le cosidette Numbers Stations*, a cura di Simon Mason.
Parleranno Alessandro Alberti e Andrea Lombardi.

Scheda editoriale dei due libri:



Approfondimento RadioRai1:



*Le cosiddette Numbers Stations sono delle trasmissioni radio in onde corte, in onda nelle più diverse ore del giorno, e con durate variabili, reperibili su molte frequenze e osservate e studiate ormai da decenni dai radioamatori di tutto il mondo. Queste trasmissioni misteriose, consistenti in voci che leggono gruppi di numeri o di lettere in alfabeto fonetico internazionale, o da segnali in codice morse o impulsi sonori, sono precedute spesso da “avvisi” di inizio trasmissione consistenti in brevi brani musicali, sequenze di lettere o scale di note, ciclicamente ripetuti a orari prefissati. Ecco una delle più note: https://www.youtube.com/watch?v=GUQUD3IMbb4

domenica 29 marzo 2015

LA DISTRUZIONE, DI DANTE VIRGILI, RISTAMPA 2015






"Ma... la prossima volta, non saranno eterni santuari. Le città yankee combuste dilaniate. VEDO i grattacieli di acciaio sotto un diluvio di fiamme."

Nel 1970, Dante Virgili pubblicò il suo primo romanzo senza ricorrere all'uso di pseudonimi, La Distruzione. Scritto come una sorta di autobiografia onirica, con una scrittura decisamente sperimentale, il romanzo è un flusso di coscienza costruito come una sequela di farneticazioni d’un modesto correttore di bozze, ex interprete delle SS in Italia durante la Guerra Civile, e rappresenta, assieme al successivo Metodo della Sopravvivenza, una delle poche opere di rottura letteraria nel panorama italiano. Presto esaurito e dimenticato, è qui ristampato in una edizione ricercata. In appendice, resoconti giornalistici sulla sorte dei resti mortali di Dante Virgili e sulla recente riuscita iniziativa per salvarli dall'oblio.

F.to 14x21, 210 pagg.
Edito da OFF TOPIC.
Euro 20,00

Ristampa 2015 per l'iniziativa "Salviamo La Distruzione!"

DI NUOVO DISPONIBILE


Info e ordini via mail a ars_italia@hotmail.com o tramite la nostra pagina https://www.facebook.com/salviamoladistruzione/ 

martedì 28 gennaio 2014

FEDERICO ESPOSITO - THE PROCESS E LA RICONCILIAZIONE DEGLI OPPOSTI - STORIA, DOTTRINA E PRATICHE DI UN CULTO PSICOTERAPEUTICO



Federico Esposito

The Process
e la riconciliazione degli opposti


Storia, dottrina e pratiche
 di un culto psicoterapeutico


Nulla rimane da fare nel mondo degli uomini, se non prendere fra l’umanità quei pochi, quei pochissimi che non appartengono all’umanità, e permettere che la Devastazione degli Ultimi Giorni segua il suo inevitabile corso.
Robert De Grimston



A parere di diversi studiosi, The Process fu uno dei più complessi e strutturati gruppi nella galassia delle sette che nel continente americano hanno trovato fertile terreno per la loro opera di proselitismo. Sebbene la sua esistenza si fosse esaurita, almeno ufficialmente, nell’arco del decennio che va dal 1965 al 1975, la sua influenza si è rivelata seminale e sorprendentemente duratura nel tempo, tanto da esercitare tuttora grande fascino negli ambienti della sottocultura non solo esoterica ma anche musicale.
Il notevole impatto che il culto sapeva produrre era dovuto principalmente alla sua contemporanea venerazione delle antitetiche figure di Cristo e Satana nel contesto di una visione apocalittica, un messaggio che veniva evidenziato in maniera eclatante nella sua iconografia, a partire dalle uniformi nere riproducenti i simboli della croce cristiana e del Baphomet/Capro di Mendes luciferino-satanico.
Nell’atmosfera della rivolta culturale giovanile degli anni ’60, pullulante di gruppi volti alla ricerca di evasione e salvezza che, con esiti spesso discutibili, scoprivano l’interesse per religioni alternative a quelle prevalenti nel mondo occidentale, The Process  rappresentava un elemento più di rottura che di continuità, quasi fosse il gemello nascosto, “pericoloso” piuttosto che “malvagio”, della controcultura che propagandava pace, amore, libertà da tutti i vincoli artefatti.


220 pagg., alcune ill. b/n. f.to 17x24, 25,00 Euro - Un libro della collana OFF TOPIC

Il libro può essere ordinato direttamente da

ITALIA Storica
P. IVA/C.F. 02033100997
Tel. Cell. 348 6708340
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E spedito dietro pagamento contrassegno o Paypal (+5,00 Euro spese spedizione) o con versamento sul Conto Corrente Postale N° 8857864 IBAN: IT-22-D-07601-01400-000008857864 intestato “ITALIA Storica” (nessuna spesa di spedizione)

martedì 12 febbraio 2013

Spionaggio in onde corte - L’incredibile storia delle Numbers Stations e delle radiotrasmissioni di messaggi segreti dalla Guerra Fredda ai giorni nostri





Le cosiddette Numbers Stations sono delle trasmissioni radio in onde corte, in onda nelle più diverse ore del giorno, e con durate variabili, reperibili su molte frequenze e osservate e studiate ormai da decenni dai radioamatori di tutto il mondo. Queste trasmissioni misteriose, consistenti in voci che leggono gruppi di numeri o di lettere in alfabeto fonetico internazionale, o da segnali in codice morse o impulsi sonori, sono precedute spesso da “avvisi” di inizio trasmissione consistenti in brevi brani musicali, sequenze di lettere o scale di note, ciclicamente ripetuti a orari prefissati. Diversi studi, condotti indipendentemente da esperti di telecomunicazioni, hanno concluso che queste trasmissioni erano - e sono tuttora - impiegate da numerosi servizi per trasmettere dei brevi messaggi di testo ai loro agenti sotto copertura, operanti in altre nazioni. Le origini di questo metodo di trasmissione risalgono alla prima guerra mondiale, quando fu impiegato da parte dell’Austria Imperial Regia, mentre durante la seconda guerra mondiale fu la BBC a essere coinvolta nell’invio di radiomessaggi in codice - tramite la lettura alla radio di serie di frasi convenzionali - ai propri agenti del SOE (Special Operations Executive) e alle forze della Resistenza in vigore nei paesi occupati dalla Wehrmacht. Successivamente, negli anni della Guerra Fredda, questa tecnica di trasmissione fu usata abitualmente, con decine di Numbers Stations in onde corte usate dalla CIA statunitense, il KGB russo, il BND tedesco occidentale, l’StB cecoslovacco, l’MfS tedesco orientale, il MOSSAD israeliano… quello delle Numbers Stations fu uno dei segreti più gelosamente custoditi della Guerra Fredda se tutti questi governi, con un solo paio di eccezioni, hanno sempre negato per anni ogni legame con esse. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, queste trasmissioni subirono una sensibile diminuzione. Ma negli ultimi anni, altre trasmissioni sono seguite all’emergere dei rispettivi nuovi attori geopolitici mondiali, cosicché radioamatori e ricercatori possono tornare a riempire i loro taccuini di sequenze di numeri e lettere, adesso anche in cinese, indiano, coreano… e, con ogni probabilità, operazioni segrete e manovre di destabilizzazione saranno dettate ancora per molto tempo da aspre voci femminili, recitanti litanie di numeri nell’etere, tra lo statico di scariche elettromagnetiche e carillon distorti.


In allegato, un CD Audio con 25 rare registrazioni di Numbers Stations.

F.to 14x21 orizzontale, 180 pagg., numerose ill. b/n fuori testo, Euro 26,00

Spese di spedizione gratis con versamento sul Conto Corrente Postale N° 8857864 IBAN: IT-22-D-07601-01400-000008857864 intestato “ITALIA Storica”, o di 5,00 Euro per pagamento contrassegno o su Paypal.


Un libro della Collana OFF TOPIC - ITALIA Storica

INFO e Ordini: E-Mail ars_italia@hotmail.com – Tel. 348 6708340

giovedì 31 gennaio 2013

Segnaliamo due nostre novità librarie: La Comune di Parigi 1871 e Il movimento dannunziano






Ulisse Barbieri 
dalle corrispondenze di 
Petrucelli della Gattina

Gli incendiari della Comune - 1871: Le stragi di Parigi e il governo di Versailles 

Ulisse Barbieri (1841-1899) fu un patriota mantovano che dalle battaglie del Risorgimento – e dal carcere – passò al nascente socialismo. Nel 1871, in sostanziale presa diretta scrisse Gli incendiari della Comune, pubblicandolo subito con l’editore Legros. Il libro sulla Comune di Parigi ha un molteplice interesse sia per la tempestività, sia per il basarsi, come dichiara il frontespizio, su “relazioni particolari” ottenute in coincidenza e subito dopo i fatti, ma soprattutto per la corrispondenza di Ferdinando Petruccelli della Gattina (1815-1890) che viene riprodotta nel volume. 

F.to 14x21, 132 pagg., alcune ill. b/n e col., Euro 16,00 



Amadeo Bordiga 

Il movimento dannunziano 

L’occupazione dannunziana di Fiume prende il periodo dal Settembre 1919 al Gennaio 1921. In tutta questa fase D’Annunzio appare come l’antagonista dei governi “neutralisti” di Nitti e Giolitti, e il campione del nascente movimento fascista, che si pone alla testa dell’agitazione a suo favore in Italia. Da qualche tempo si tende a combinare il contesto scapigliato dell’impresa fiumana con altre scapigliature fiorite assai più tardi e in contesti ideali tutt’affatto differenti, come a volergli conferire una interessata “rispettabilità”. Ancor più vistosamente ciò è accaduto per il Futurismo, annesso anima e corpo alle opzioni ideologiche del momento. L’interpretazione “a caldo” che Amadeo Bordiga – fondatore del Partito comunista d’Italia – dà dell’“impresa” fu del tutto differente e, dal suo punto di vista di critico radicale, non esitò ad ancorarla al “democraticismo riformista” il che, come scrisse Franco Livorsi in uno studio del 1976 che rimane a tutt’oggi una delle rarissime occasioni concesse dalla cultura ufficiale a questo protagonista del XX secolo, “non sarebbe contraddetto dalla tendenza alla dittatura del ‘comandante’, ma dimostrerebbe anzi la compatibilità fra la democrazia e tale forma di governo”. 

F.to 12x17, 58 pagg., due tav. a col., Euro 10,00 

info e ordini diretti ars_italia@hotmail.com 

Spese di spedizione a nostro carico con versamento sul Conto Corrente Postale N° 8857864 IBAN: IT-22-D-07601-01400-000008857864 intestato “ITALIA Storica”, o di 5,00 Euro per spedizione contrassegno. 

 Disponibili inoltre presso Tuttostoria, Spazio Ritter e Libreria Militare (MI), Libreria Europa e Libreria Ares (RM), e altre librerie specializzate.

mercoledì 28 novembre 2012

CAVIE UMANE - L'America e l'energia nucleare, cronaca di un disastro annunciato, di Wasserman e Solomon. Edizione italiana a cura di Raffello Bisso e Andrea Lombardi

 


Harvey Wasserman e Norman Solomon
con la collaborazione di Robert Alvarez e Eleanor Walters
Edizione italiana a cura di Raffello Bisso e Andrea Lombardi

CAVIE UMANE - L'America e l'energia nucleare, cronaca di un disastro annunciato.
Esperimenti atomici, incidenti nucleari e fughe radioattive: come il Governo USA ha ucciso i suoi stessi cittadini

Dall'introduzione del Dottor Benjamin Spock:

"Questa è l’agghiacciante storia dei danni che sono già stati causati al nostro popolo dallo scatenamento del potere dell’atomo. Il libro investiga la sperimentazione delle armi nucleari, le negligenti procedure nell’industria nucleare, e i problemi con le nostre centrali nucleari. Tratta anche il danno futuro che ci si aspetta dalla mutazione dei nostri geni a causa delle radiazioni. [...] Dal 1945 ai primi anni ‘60, circa 300.000 uomini e donne con l’uniforme dell’US Army furono esposti alle radiazioni dai test atmosferici, sottomarini e sotterranei. I militari volevano conoscere come gli eserciti reagissero agli armamenti atomici in guerra, e usarono i soldati americani per scoprirlo. Anche se il Pentagono ha da sempre insistito che vi era poco o nessun pericolo derivante da questi esperimenti, gli autori presentano qui prove irrefutabili, emerse solo gradualmente, che molti dei nostri GI hanno sofferto e sono morti di leucemia, cancro, insufficenze respiratorie croniche, debolezza muscolare progressiva, e disturbi mentali. Ancor più tragicamente, alcuni dei loro bambini sono stati partoriti con handicap fisici e mentali. [...]
I civili così sfortunati da vivere sottovento ai test, in città come St. George, nello Utah, e Fredonia, in Arizona, patirono anche loro infermità e morte. Furono rassicurati dalla Atomic Energy Commission che le radizioni non gli avrebbero fatto alcun male. Ma negli anni seguenti, furono tormentati da una epidemia di cancro e leucemia che poteva provenire soltanto dal fallout dei test. Eppure, come i veterani, incontrarono un muro di gomma di smentite governative. [...]
Storie inquietanti iniziano a venire alla luce anche tra le persone e gli animali viventi vicino alle fabbriche di armi nucleari, ai siti di estrazione e di stoccaggio delle scorie, agli impianti di lavorazione dell’uranio, e alle centrali elettronucleari.[...]
Solo voi, come cittadini partecipi, potete bloccare la terrificante piaga dell’energia nucleare e delle armi nucleari. Ma prima dovete leggere le stime dei danni passati e futuri qui raccolte, in modo da formarvi un’idea indipendente. Quindi, se ne sarete convinti, sarete ben motivati a esercitare la vostra piena influenza."

F.to 17x24, 346 pag., 111 foto in b/n e col., 28,00 Euro.

Di seguito, l’indice del libro:

Prefazione all’edizione italiana
Introduzione
Parte I
Le bombe
1. I primi veterani dell’atomo
2. 300.000 GI sotto il fungo atomico
3. Le bombe arrivano a casa
4. Ricadute dei test e ricadute politiche
5. I test continuano, la storia si ripete
Parte II
Il posto di lavoro radioattivo
6. Lavoratori nucleari: radiazioni sul lavoro
Parte III
Il lato oscuro dell’industria
7. La produzione di bombe a Rocky Flats: la morte sottovento
8. La raffinazione dell’Uranio e il disastro di Church Rock
9. Trizio a Tucson, scarti in tutto il mondo
Parte IV
L’atomo pacifico
10. La Battaglia di Shippingport
11. Quante radiazioni?
12. Animali morti a Three Mile Island
13. Persone morte a Three Mile Island
14. Conclusioni: sopravvivere al nuovo Fuoco
Appendici all’edizione italiana
Appendice A. Giustizia per le vittime
Appendice B. Nozioni elementari sulla radioattività
Appendice C. Effetti biologici delle radiazioni
Appendice D. Elenco dei test di bombe atomiche
Note e abbreviazioni

Recensioni:

https://byebyeunclesam.wordpress.com/2011/12/14/cavie-umane/

http://www.rinodistefano.com/it/lettorespeciale/cavie-umane.php

La prima vita di Céline, di Andrea Lombardi

 

Louis-Ferdinand Destouches (in arte Céline), uno dei massimi romanzieri del ‘900, fu un uomo dalle molte vite: direttore di piantagioni, membro di una commissione sanitaria della Società delle Nazioni, medico di periferia, scrittore, bohemien, e, infine, “collaborazionista” e reprobo. Ma la prima vita di Céline, che lo segnerà indelebilmente, sarà quella vissuta dal giovane Maresciallo d’alloggio del 12° Corazzieri Louis Destouches, scagliato con il suo cavallo nell’inferno delle battaglie della Marna e delle Fiandre nella prima guerra mondiale.

Formato 9x12, 56 pagg., 10 tavole b/n e colori, stampato su carta Dalì Neve da 120 gr., Euro 9,00.

Recensioni:


http://www.lepetitcelinien.com/2012/11/louis-ferdinand-celine-echos-actu.html